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DoJ a XXI secolo: grazie, sarà per la prossima volta

Posted by Walter su mercoledì, 12 settembre 2007

Il mio amico Emanuele mi segnala questo articolo della Bbc. E dopo due giorni sono ancora stranito all’idea.

Ho già spiegato cosa sia la neutralità della rete, adesso vediamo di spiegare cosa è successo e perché me la prendo.

È successo che il DoJ, il dipartimento della giustizia statunitense, ha detto che sostanzialmente sì, non si vede perché i provider non dovrebbero poter applicare tariffe e trattamenti differenti a diversi tipi di traffico di rete. Vorrei dire che questa è un’idiozia tanto quanto gli esempi che facevo qualche mese fa qui.

Attenzione poi a come viene posta la questione: la libertà di cui parlano è quella del provider, ed è la “libertà” di decidere, un trattamento diverso a seconda dei contenuti, a parità di servizio offerto (banda). Questo non ha nulla a che vedere con la libertà questi sono diritti di passo medievali. C’è nessun paladino del libero mercato là fuori? Battete un colpo.

Ora, che gli Stati Uniti non abbiano memoria storica del diritto di passo si può anche capirlo. Ma qui stiamo assistendo a un Paese che butta a mare il futuro della propria economia per i profitti del prossimo trimestre di un paio di giganti delle telecomunicazioni (giustamente entusiasti dell’idea).

La Rete è diventata ciò che è diventata perchè era neutrale. E non mi pare che nessuno ci abbia rimesso. Vale anche l’opposto, come logica insegna: se la rete non fosse stata neutrale, non sarebbe diventata il motore dell’economia del XXI secolo.

Esagero? Giudicate voi, giudicate pensando alla libertà di impresa, ai mercati, al libero svilupparsi dell’economia. Diciamo che in nome del libero mercato versione Department of justice, la neutralità della rete è acqua passata.
Diciamo che per connettervi, da casa e dall’azienda, usate il provider PippoNet Italia.
Diciamo che PippoNet Italia ha un suo programma per VoIP, una sua piattaforma blog, un suo CMS, hosting, tutto quanto serve.

Ora diciamo che io sviluppo un programma alternativo, che sia per VoIP, o per blog, o un CMS. Non diciamo che sia migliore o peggiore, non importa. Siccome la neutralità di rete è storia, cosa pensate che faccia PippoNet? Darà al mio traffico un trattamento equo, o lo penalizzerà (per carità, con le migliori intenzioni di fornirmi il servizio migliore) facendomi pagare un prezzo più alto che, ammesso che io possa pagare, mi renderà non competitivo? Ecco la rete come la immaginano i Soloni del DoJ: chi ha i soldi si paga la quota di mercato che vuole. E chi non li ha, non li può fare. Non male come libero mercato, che dite?

Come dice il sempre pronto Marco Camisani Calzolari, finirebbe che quando ci connettiamo troviamo un bel portalone e possiamo navigare solo lì dentro.

Solo che quello sarebbe non un portale, ma uno stagno.

E guardiamoci bene dal non capire come funziona davvero il mercato: con buona pace dell’equilibrio che sognavano gli economisti classici, il mercato che si regola da sé, oggi sappiamo che un piccolo vantaggio iniziale anche casuale, qualche appoggio, qualche scelta legislativa miope, e le esternalità di rete (ossia usare un prodotto perché lo usano anche altri) fanno sì che il prodotto che vince non solo non sia il migliore ma che sia pressoché impossibile scalzarlo.

In termini più semplici: l’esistenza di un mercato libero ed equo per tutti i partecipanti deve essere garantita dall’esterno, non è un risultato delle dinamiche di mercato.

Gli Stati Uniti stanno barattando il futuro della loro economia con i profitti del prossimo trimestre. Esigiamo che l’Europa sappia vedere più in là. informatici, Internet researcher, docenti, imprenditori col sale in zucca, è ora di contarci e puntare i piedi.

Cosa si può fare di produttivo? Una petizione?  E se pensassimo a qualcosa di meno effimero? Io delle idee le avrei.

Stefano, batti un colpo, è pane anche per i tuoi denti.

Fabio, Luca, ne parliamo all’aperitivo del 13?

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6 Risposte to “DoJ a XXI secolo: grazie, sarà per la prossima volta”

  1. Walter Vannini said

    Avevo avuto un invito per
    Un aperitivo/momento di incontro fra Internet Researchers (nello spirito dei Likemind) da svolgersi in occasione del congresso nazionale dell’associazione italiana di sociologia che si svolgerà ad Urbino il 13, 14 e 15 settembre 2007

  2. che aperitivo il 13 ????

  3. Walter Vannini said

    Volentieri. Mettiamo pure mano a forchetta e coltello…

  4. Luca said

    L’aperitivo del 13… come minimo devi restare a cena però 🙂 c’è troppa carne al fuoco per un aperitivo soltanto

  5. Walter Vannini said

    Hai ragione Stefano. Il DoJ dava un parere di legittimità, la decisione ultima è della FCC. Però, la legge è una cosa, e la giustizia un’altra. In USA la pena di morte è illegale, non per questo la considero meno barbara.

    Inoltre, data la scarsa popolarità del dibattito sulla Net Neutrality, qualsiasi cosa rischi di far pendere la bilancia dalla parte sbagliata mi fa rizzare i capelli.

    E il fatto che la FCC possa avere un “nulla osta” legale per sacrificare la Rete sull’altare di qualche telco non mi tranquillizza.

  6. non mi preoccupa questo.
    il DoJ non ha competenza alcuna in materia. ( a parte l’effetto sui giornali)

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