Business Unusual Blog

Usabilità e appunti per un'informatica post-autistica

Come riprendersi un’ora al giorno

Posted by Walter su lunedì, 3 settembre 2007

Tenendo sotto controllo il livello delle distrazioni mi sono ripreso un’ora di lavoro.

Di tanto in tanto mi faccio un checkup per vedere come spendo il mio tempo.
Dice, e a che ti serve? Ad allineare il tempo percepito e il tempo dell’orologio, meglio noto come vita? Troppo New Age. Diciamo che mi serve per ottimizzare l’uso del mio tempo e mantenere la massima efficienza nell’uso della mia risorse primarie, tempo e attenzione.

Come sia, ho raccolto i dati che mi servivano, li ho analizzati e ho concluso che sprecavo almeno un’ora al giorno. Perché? Perché il cervello ha un tempo di reazione. E se sono concentrato e mi distraggo, riprendere il filo richiede fra i cinque e i dieci minuti. Questo significa che un’ora di tempo sprecata sono non più di dodici distrazioni. E a te quante email, chiamate, avvisi e compagnia bella arrivano in una giornata-tipo?

Bene, identificato il problema il buon informatico è a metà dell’opera: come si recupera un’ora al giorno? Sostanzialmente riducendo le distrazioni, senonché in questo mondo la differenza fra qualcosa di utile e una distrazione è più contestuale che oggettiva. Ergo, ecco la mia ricetta, con tanto di spiegazioni:

  1. leggo i quotidiani online con un aggregatore RSS anziché dal loro sito;
    davvero a qualcuno può mancare la meravigliosa homepage di un nostro quotidiano? Inoltre, con un aggregatore, niente pubblicità, niente miniature con poppute varie e niente distrazioni (leggi: finire su un articolo di quelli “carini” di cui in fondo in fondo non ti importa una mazza); per contro, uno si accorge del livello abissale della nostra informazione, dove la cronaca più bieca riempie il 90% dello spazio e alle “nuove tecnologie” viene riservato lo stesso rigore che all’ultimo omicidio chic, e non è che sia un bell’accorgersi: vogliamo parlare di cosa passa per “notizia” in Italia? Ecco, appunto.
  2. dato che l’aggregatore è aperto, mi faccio subito un giro dei blog che leggo, e poi lo chiudo per almeno fino all’ora di pranzo
  3. stabilisco tempi e durata delle pause; perché tanto uno le pause le fa, ma se la pausa-sigaretta ha giocoforza una durata limitata, se mi metto a leggere i blog, posso perdere un’ora
  4. regolo il client di posta per scaricare la mail una volta l’ora: la mail è uno strumento asincrono, come la segreteria telefonica; chi ha bisogno di me subito deve trovare un altro canale, ad esempio un IM o il telefono
  5. sono “occupato” di default su Skype e instant messenger vari, e disponibile durante i compiti a bassa priorità, perché usare la rete non significa lavorare a tagli di tre minuti, né che chiunque abbia a priori diritto al mio tempo
  6. bloggo solo a inizio o fine giornata per non mandare all’aria l’agenda e, non dovendolo fare di fretta, poter riflettere su ciò che dico.

Così facendo ho recuperato circa 75 minuti, che perlopiù erano sprecati (50′ di distrazioni), e in parte sono stati spostati in momenti della giornata dove non interferiscono. C’è anche un vantaggio in più. Ora quando scrivo sul blog, esploro e mi informo, non ho l’angoscia di stare rubando tempo al resto del mio lavoro.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

 
%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: