Business Unusual Blog

Usabilità e appunti per un'informatica post-autistica

Archive for luglio 2006

Neanderthal elettronici

Posted by Walter su martedì, 11 luglio 2006

Ecco due notizie da far venire il magone:

Senza entrare nel merito, mi sembra che sia un problema di evoluzione mentale, o meglio della sua mancanza. Si può dire tutto il male possibile di Bill Gates, ma la triste verità è che c’è la coda per prendere il suo posto. Peccato per eBay, ma la loro decisione la trovo miope e antediluviana. Non sanno capire che il loro conflitto di interessi rischia di costargli molto caro. Magari Google Checkout non prenderà mai piede, ma il punto è che non sono loro a doverlo decidere…

Cosa ci vorrà a capire che è (e uso un eufemismo) controroducente limitare le forme di pagamento, se il tuo lavoro è vendere?

E cosa ci vorrà a capire che è (e uso un altro eufemismo) sciocco pretendere di mantenere in vita forme pubblicitarie ormai morte e sepolte?

Chi si autolimita, così come chi pensa di poter decidere le regole del gioco nell’era dei media one-to-one, finirà per soccombere a concorrenti magari meno affermati, ma più attenti alla sola cosa che realmente importa: le esigenze del cliente.

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Note a margine sui “sillogismi sull’analfabetismo digitale di MCC

Posted by Walter su domenica, 9 luglio 2006

Come ben dice Camiani Calzolari nei suoi Il Sillogismi sull’analfabetismo digitale, il rapporto della UE è assolutamente preoccupante.

Ma c’è di peggio. l’87% di quelli fra 55 e 74 anni è analfabeta digitale. Significa la nostra intera classe dirigente, aziendale e politica.

Capiamoci: significa che gli analfabeti decidono cosa e come devi leggere. Questo spiega, ad esempio, perché in dieci anni si è sentito parlare una volta al giorno di pedopornografia, mentre lo stato comatoso della gestione dei dati personali passa regolarmente sotto silenzio, e allo stesso modo nessuno dice mai che economia digitale non significa che Visa & c. devono avere una royalty su tutto ciò che si fa online.

E se non bastasse, sono analfabeti digitali il 20% di quelli con istruzione superiore. Mi chiedo che istruzione superiore sia, nel 2006, una che non presume l’utilizzo del computer (e intendiamoci, secondo me l’attuale uso di ECDL è una bufala di dimensioni cosmiche).

Detto questo, penso che gran parte della colpa sia fra l’altro di una casta di Informatici (o supposti tali, visto che in mancanza di un Albo, todos caballeros) ancora legati al culto del “Grande Programmatore Bianco” e alla topografia del proprio ombelico. Gente che si diverte troppo con i propri giocattoli e non riesce a confrontarsi con il mondo oltre la tastiera, a capire che il valore di uno strumento si misura sulla sua utilità, non sulla sua qualità tecnologica.

Detto questo, cosa possiamo fare? Accettare lo stato di fatto, per prima cosa: siamo a tutti gli effetti un Paese di serie B, a voler essere generosi. Rimbocchiamoci le maniche e smettiamola di pensare di essere tanto fighi perché produciamo Moda e cerchiamo invece di uscire dalla palude.

Per seconda cosa, meno fuffa e più azione. Declamare le virtù della tecnologia di per sé non serve, perché sono informazioni indistinguibili dal marketing.

Secondo me, bisogna parlare per esempi.
E pensare non solo ai figli ma ai nipoti.
E non mollare.

Mai.

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All’inseguimento in monopattino

Posted by Walter su domenica, 9 luglio 2006

Notizia numero 1: PI: Parigi coperta dal WiFi entro il 2007.

Notizia numero 2: fra 180 giorni tre quartieri periferici della città di Pesaro (Marche, Italia) dovrebbero avere finalmente ADSL. Grazie alla fibra ottica posata nel 2004 lungo la Statale Adriatica, e a una gara vinta da Telecom per la fornitura ADSL.

Dunque vediamo: a partire da fibra già posata, Telecom ci mette sei mesi (dopo due anni) ad attivare ADSL in tre quartierini di periferia in mezzo a una pianura. Sbaglio a credere che con un Ducato di modem wireless e Access Point si dà lo stesso servizio in tre settimane? Complimenti e buon 1985 alla Giunta.

Commento:

  1. Parigi ha oltre due milioni di abitanti, che nel giro di un anno avranno accesso gratuito in banda larga nell’area cittadina.
  2. Pesaro ha meno di centomila abitanti e nessun piano di digitalizzazione della città, tantomeno wireless, tantomeno grauito.

Il resto delle Marche, regione di imprese quanto di turismo, sta ancora peggio.
Ci sono interi distretti industriali dove Internet arriva via ISDN, dove ADSL va quando va, un po’ sì un po’ no.

In Europa le aziende spendono il 3% del bilancio in IT. L’Italia l’1,5%. Le Marche circa lo 0,5%.

Gli imprenditori non se ne preoccupano; gli amministratori non se ne preoccupano.

Testa bassa e lavorare, come se potessimo permetterci i modelli di sviluppo del dopoguerra (però stavolta senza Piano Marshall). Digitalmente analfabeti ma caparbi.

Questo è il livello a cui l’Italia va a “Competere nel Mercato Globale”. C’è qualcuno disposto ad ascoltare qualche idea diversa?

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