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	<title>Commenti per Business Unusual Blog</title>
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	<description>Usabilità e appunti per un'informatica post-autistica</description>
	<lastBuildDate>Mon, 25 May 2009 09:59:22 +0000</lastBuildDate>
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		<title>Commenti su Tutti finocchi col culo degli altri di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2009/05/15/tutti-finocchi-col-culo-degli-altri-2/#comment-58</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 25 May 2009 09:59:22 +0000</pubDate>
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		<description>Mettiamola così:
Google potrebbe dire: 1kg di visibilità ti costa X se faccio comparire te e anche tuoi concorrenti, oppure
pX (p&gt;1) se compari assieme ad altri.

problema: nessun motore di ricerca, ma nemmeno nessun elenco merceologico potrebbe esistere in questo modo.

pensa alle pagine gialle. ognuno pagherebbe per avere una pagina tutta per sé. ma esistono limiti precisi a quanto grande può essere il tuo box.

non è un problema di internet o di carta, è un problema di concetto. 

a tutti piace il libero mercato, a nessuno piace la concorrenza. ma la seconda è la diretta conseguenza della prima...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Mettiamola così:<br />
Google potrebbe dire: 1kg di visibilità ti costa X se faccio comparire te e anche tuoi concorrenti, oppure<br />
pX (p&gt;1) se compari assieme ad altri.</p>
<p>problema: nessun motore di ricerca, ma nemmeno nessun elenco merceologico potrebbe esistere in questo modo.</p>
<p>pensa alle pagine gialle. ognuno pagherebbe per avere una pagina tutta per sé. ma esistono limiti precisi a quanto grande può essere il tuo box.</p>
<p>non è un problema di internet o di carta, è un problema di concetto. </p>
<p>a tutti piace il libero mercato, a nessuno piace la concorrenza. ma la seconda è la diretta conseguenza della prima&#8230;</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Tutti finocchi col culo degli altri di antonio saioni</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2009/05/15/tutti-finocchi-col-culo-degli-altri-2/#comment-57</link>
		<dc:creator>antonio saioni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 20 May 2009 16:33:24 +0000</pubDate>
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		<description>Secondo il mio singolo e limitato parere siamo di fronte ad un uso strumentale del proprio sistema di ricerca.
se io cerco l&#039;azienda specifica metterla vicino ad altre limita in quest&#039;ultima la possiblità di concludere un potenziale deal....
Ok ok....
io non considero questo sbagliato, quello che considero sbagliato è che alla fine sia una &quot;entita superiore&quot; che tanto superiore non è cioè GOOGLE a decidere l&#039;andamento del potenziale interesse verso quello che a lui al momento fa più comodo.
Questo lo ritengo molto simile alla anarchia che cito nel post del mio blog.
Se compro da te visibilità, ad esempio un kg di visibilità, e scopro che il mio kg di visibilità in realtà non è uguale al kilogrammo venduto da te ad un altro concorrente in questo caso penso di essere autorizzato ad infastidirmi.
A voi l&#039;ardua sentenza</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Secondo il mio singolo e limitato parere siamo di fronte ad un uso strumentale del proprio sistema di ricerca.<br />
se io cerco l&#8217;azienda specifica metterla vicino ad altre limita in quest&#8217;ultima la possiblità di concludere un potenziale deal&#8230;.<br />
Ok ok&#8230;.<br />
io non considero questo sbagliato, quello che considero sbagliato è che alla fine sia una &#8220;entita superiore&#8221; che tanto superiore non è cioè GOOGLE a decidere l&#8217;andamento del potenziale interesse verso quello che a lui al momento fa più comodo.<br />
Questo lo ritengo molto simile alla anarchia che cito nel post del mio blog.<br />
Se compro da te visibilità, ad esempio un kg di visibilità, e scopro che il mio kg di visibilità in realtà non è uguale al kilogrammo venduto da te ad un altro concorrente in questo caso penso di essere autorizzato ad infastidirmi.<br />
A voi l&#8217;ardua sentenza</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Neanche gli Dei&#8230; di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2009/05/04/neanche-gli-dei/#comment-56</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 14 May 2009 15:52:54 +0000</pubDate>
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		<description>Il &quot;trade union&quot; non l&#039;avevo mai incontrato, ma il problema è sempre che &lt;strong&gt;la nostra classe dirigente è analfabeta&lt;/strong&gt; (le eccezioni ci sono, ma così poche che sono rumore statistico).

Parlo spesso dell&#039;analfabetismo digitale, ma quello è solo un aspetto dell&#039;analfabetismo &quot;tu cur&quot;, sia che si tratti di competenze tecniche, di leadership, di assunzioni di responsabilità.

Per come la vedo io, questo Paese ha perso del tutto il concetto di responsabilità. Dove è finito il fantomatico &quot;mondo del lavoro&quot;, dove magari ci si taglia la gola ma almeno tutti fanno i conti con i risultati tangibili?

Io mi imbatto regolarmente in clienti che non sanno nemmeno riconoscere il loro proprio interesse aziendale, economico.

Come se vivessimo in un tempo di risorse infinite, dove quel che non decidi oggi potrai deciderlo quando ti gira, dove non importa spendere bene perché tanto c&#039;è sempre tempo e soldi per aggiustare una, due, tre volte, dove &lt;strong&gt;saper fare è l&#039;ultima delle qualità richieste&lt;/strong&gt;, mentre ciò che conta davvero è &lt;em&gt;saperla raccontare&lt;/em&gt;.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Il &#8220;trade union&#8221; non l&#8217;avevo mai incontrato, ma il problema è sempre che <strong>la nostra classe dirigente è analfabeta</strong> (le eccezioni ci sono, ma così poche che sono rumore statistico).</p>
<p>Parlo spesso dell&#8217;analfabetismo digitale, ma quello è solo un aspetto dell&#8217;analfabetismo &#8220;tu cur&#8221;, sia che si tratti di competenze tecniche, di leadership, di assunzioni di responsabilità.</p>
<p>Per come la vedo io, questo Paese ha perso del tutto il concetto di responsabilità. Dove è finito il fantomatico &#8220;mondo del lavoro&#8221;, dove magari ci si taglia la gola ma almeno tutti fanno i conti con i risultati tangibili?</p>
<p>Io mi imbatto regolarmente in clienti che non sanno nemmeno riconoscere il loro proprio interesse aziendale, economico.</p>
<p>Come se vivessimo in un tempo di risorse infinite, dove quel che non decidi oggi potrai deciderlo quando ti gira, dove non importa spendere bene perché tanto c&#8217;è sempre tempo e soldi per aggiustare una, due, tre volte, dove <strong>saper fare è l&#8217;ultima delle qualità richieste</strong>, mentre ciò che conta davvero è <em>saperla raccontare</em>.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Neanche gli Dei&#8230; di antonio saioni</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2009/05/04/neanche-gli-dei/#comment-55</link>
		<dc:creator>antonio saioni</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 13 May 2009 21:07:20 +0000</pubDate>
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		<description>Che dire den ghiu per la tua amicizia. Io ho pensato quello che tu hai scritto...
Io che l&#039;inglese lo mastico come una bistecca dura, ma con il francese vado a braccetto posso ricordarti che una persona la cui stima mi è appena scaduta ha avuto la forza personale, perchè di questo si parla, di scrivere &quot;trade-union&quot; con l&#039;intenzione di scrivere trait d&#039;union.....
E di questo losco personaggio?
Se chi deve formare è il primo a sbagliare, quanto possiamo fidarci delle scelte che faremo un domani dopo la loro formazione?
La stessa storia se parli del &quot;coaching&quot;... nel mio blog sto preparando un intervento su chi fa coaching su una cosa che realmente non conosce. io anzichè chiamarlo coaching lo chiamerei &quot;in un modo di ciechi un orbo è re, io sono orbo, tu sei cieco quindi ti insegno io!&quot;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Che dire den ghiu per la tua amicizia. Io ho pensato quello che tu hai scritto&#8230;<br />
Io che l&#8217;inglese lo mastico come una bistecca dura, ma con il francese vado a braccetto posso ricordarti che una persona la cui stima mi è appena scaduta ha avuto la forza personale, perchè di questo si parla, di scrivere &#8220;trade-union&#8221; con l&#8217;intenzione di scrivere trait d&#8217;union&#8230;..<br />
E di questo losco personaggio?<br />
Se chi deve formare è il primo a sbagliare, quanto possiamo fidarci delle scelte che faremo un domani dopo la loro formazione?<br />
La stessa storia se parli del &#8220;coaching&#8221;&#8230; nel mio blog sto preparando un intervento su chi fa coaching su una cosa che realmente non conosce. io anzichè chiamarlo coaching lo chiamerei &#8220;in un modo di ciechi un orbo è re, io sono orbo, tu sei cieco quindi ti insegno io!&#8221;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma che due palle Norman! ( &#8230;o no?) di gabriele torchiani</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/06/26/ma-che-due-palle-norman-o-no/#comment-54</link>
		<dc:creator>gabriele torchiani</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 02 Apr 2009 09:15:36 +0000</pubDate>
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		<description>citando &quot;Insomma lo trovo molto ripetitivo ed autocelebrativo. Forse è proprio di questi ‘guru’ della scienza e dell’ambiente in cui operano!?&quot;

norman è uno sbrombone della madonna
sinceramente non mi ha entusiasmato neanche emotional design, l&#039;ho trovato blando di informazione e presuntuoso. Per imparare tante opinioni in una sola volta vado al bar di paese. 

Se dovete leggere delle opinioni più interessanti in materia di emozione, del suo ruolo nella vita di tutti i giorni, puntate direttamente su Antonio Damasio oppure Andrew Ortony.
&lt;b&gt;Gli studiosi seri sanno il limite tra quello che dicono e la realtà&lt;/b&gt;&lt;b&gt;, anche quando si tratta di osservazioni effettuate mediante dati empirici.&lt;/b&gt;</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>citando &#8220;Insomma lo trovo molto ripetitivo ed autocelebrativo. Forse è proprio di questi ‘guru’ della scienza e dell’ambiente in cui operano!?&#8221;</p>
<p>norman è uno sbrombone della madonna<br />
sinceramente non mi ha entusiasmato neanche emotional design, l&#8217;ho trovato blando di informazione e presuntuoso. Per imparare tante opinioni in una sola volta vado al bar di paese. </p>
<p>Se dovete leggere delle opinioni più interessanti in materia di emozione, del suo ruolo nella vita di tutti i giorni, puntate direttamente su Antonio Damasio oppure Andrew Ortony.<br />
<b>Gli studiosi seri sanno il limite tra quello che dicono e la realtà</b><b>, anche quando si tratta di osservazioni effettuate mediante dati empirici.</b></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Italia.it chiude. Avanti il prossimo? di Lettera aperta al Ministro Brunetta e alla Sottosegretario Brambilla &#171; Business Unusual Blog</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/01/21/italiait-chiude-avanti-il-prossimo-2/#comment-50</link>
		<dc:creator>Lettera aperta al Ministro Brunetta e alla Sottosegretario Brambilla &#171; Business Unusual Blog</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 23 Jan 2009 08:01:34 +0000</pubDate>
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		<description>[...] vostro Protocollo di intesa che istituirete un &#8220;Comitato di monitoraggio&#8221;. Bene, è fra quello che chiedevo per Italia.it un anno fa. Leggo che sarà composto da sei membri pariteticamente scelti [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] vostro Protocollo di intesa che istituirete un &#8220;Comitato di monitoraggio&#8221;. Bene, è fra quello che chiedevo per Italia.it un anno fa. Leggo che sarà composto da sei membri pariteticamente scelti [...]</p>
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	</item>
	<item>
		<title>Commenti su iSòrata: la grande sfida all&#8217;iPhone di iPhone News &#187; Blog Archive &#187; iSòrata: la grande sfida all&#8217;iPhone</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/08/10/isorata-la-grande-sfida-alliphone/#comment-46</link>
		<dc:creator>iPhone News &#187; Blog Archive &#187; iSòrata: la grande sfida all&#8217;iPhone</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 10 Aug 2008 15:33:08 +0000</pubDate>
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		<description>[...] Business Unusual Blog added an interesting post on iS&#195;&#178;rata: la grande sfida all&#8217;iPhoneHere&#8217;s a small teaserForse deluderò qualcuno, ma non mi troverete accampato in fila per acquistare il nuovo iPhone 3G&#8230;.Il fatto è che dell’iPhone non mi importa un fico secco&#8230;. [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Business Unusual Blog added an interesting post on iS&Atilde;&sup2;rata: la grande sfida all&#8217;iPhoneHere&#8217;s a small teaserForse deluderò qualcuno, ma non mi troverete accampato in fila per acquistare il nuovo iPhone 3G&#8230;.Il fatto è che dell’iPhone non mi importa un fico secco&#8230;. [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma che due palle Norman! ( &#8230;o no?) di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/06/26/ma-che-due-palle-norman-o-no/#comment-44</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:04:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/?p=73#comment-44</guid>
		<description>E mettiamo pure nella lista quelli che i project manager li scelgono e li dirigono, e i flussi di lavoro li approvano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>E mettiamo pure nella lista quelli che i project manager li scelgono e li dirigono, e i flussi di lavoro li approvano&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Scienza del Design: un primo passo di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/05/14/scienza-del-design-un-primo-passo/#comment-43</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:03:39 +0000</pubDate>
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		<description>Anche, ma nel deserto che c&#039;è in giro, almeno il politecnico delle Marche inizia a porsi il problema giusto.

Sulle consulenze verticali sono anche d&#039;accordo, ma nemmeno quella è la panacea:
&lt;strong&gt;dove sono i dirigenti&lt;/strong&gt; in grado di comprendere il bisogno di competenze, e di selezionarle, in un Paese che ha fatto carte false per darsi le lauree &lt;strong&gt;triennali&lt;/strong&gt;?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Anche, ma nel deserto che c&#8217;è in giro, almeno il politecnico delle Marche inizia a porsi il problema giusto.</p>
<p>Sulle consulenze verticali sono anche d&#8217;accordo, ma nemmeno quella è la panacea:<br />
<strong>dove sono i dirigenti</strong> in grado di comprendere il bisogno di competenze, e di selezionarle, in un Paese che ha fatto carte false per darsi le lauree <strong>triennali</strong>?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creatività &#8220;giapponese&#8221; e produttività &#8220;americana&#8221; di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2007/08/10/creativita-giapponese-e-produttivita-americana/#comment-42</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 10:00:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2007/08/10/creativita-giapponese-e-produttivita-americana/#comment-42</guid>
		<description>Se le qualità umane fossero geograficamente determinate, le cose sarebbero così più semplici, no?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se le qualità umane fossero geograficamente determinate, le cose sarebbero così più semplici, no?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Perché non credo ai siti-vetrina (2) di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2007/05/04/perche-non-credo-ai-siti-vetrina-2/#comment-41</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 09:59:16 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2007/05/04/perche-non-credo-ai-siti-vetrina-2/#comment-41</guid>
		<description>Se il costo di apparire come un&#039;azienda che non ha ancora capito che esiste Internet viene posto uguale a zero, allora sono semplicemente 20-30 euro buttati, ma non è nemmeno vero che sono venti o trenta euro, la maggior parte delle volte i costi sono comparabili a un sito che funziona.

D&#039;altronde, ci sono anche persone che pagano fior di soldi per pubblicità o un&#039;immagine che non funzionano, quindi non mi aspetto che all&#039;improvviso la competenza scenda dal cielo sulla nostra classe imprenditoriale.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Se il costo di apparire come un&#8217;azienda che non ha ancora capito che esiste Internet viene posto uguale a zero, allora sono semplicemente 20-30 euro buttati, ma non è nemmeno vero che sono venti o trenta euro, la maggior parte delle volte i costi sono comparabili a un sito che funziona.</p>
<p>D&#8217;altronde, ci sono anche persone che pagano fior di soldi per pubblicità o un&#8217;immagine che non funzionano, quindi non mi aspetto che all&#8217;improvviso la competenza scenda dal cielo sulla nostra classe imprenditoriale.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Perché non credo ai siti-vetrina (2) di antgri</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2007/05/04/perche-non-credo-ai-siti-vetrina-2/#comment-40</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 08:48:27 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2007/05/04/perche-non-credo-ai-siti-vetrina-2/#comment-40</guid>
		<description>quanto costa un sito vetrina?
In media 20-30euro all&#039;anno... uno spreco?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>quanto costa un sito vetrina?<br />
In media 20-30euro all&#8217;anno&#8230; uno spreco?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Creatività &#8220;giapponese&#8221; e produttività &#8220;americana&#8221; di antgri</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2007/08/10/creativita-giapponese-e-produttivita-americana/#comment-39</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 08:47:30 +0000</pubDate>
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		<description>Tempo fa qualcuno diceva Creatività europea, pragmatismo americano...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Tempo fa qualcuno diceva Creatività europea, pragmatismo americano&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Italia.it: come evitare il bis di antgri</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/01/28/italiait-come-evitare-il-bis/#comment-38</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 08:46:56 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2008/01/28/italiait-come-evitare-il-bis/#comment-38</guid>
		<description>La cosa più penosa è l&#039;ignoranza di chi progetta... spesso l&#039;unica colpa di tanti sconci ed in parte del &quot;digital-divide&quot; come ho avuto modo di scriver ein un mio post
http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/05/21/digital-divide-davvero-tutta-colpa-della-banda-larga/</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>La cosa più penosa è l&#8217;ignoranza di chi progetta&#8230; spesso l&#8217;unica colpa di tanti sconci ed in parte del &#8220;digital-divide&#8221; come ho avuto modo di scriver ein un mio post<br />
<a href="http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/05/21/digital-divide-davvero-tutta-colpa-della-banda-larga/" rel="nofollow">http://antoniogrillo.wordpress.com/2008/05/21/digital-divide-davvero-tutta-colpa-della-banda-larga/</a></p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Scienza del Design: un primo passo di antgri</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/05/14/scienza-del-design-un-primo-passo/#comment-37</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 08:42:18 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2008/05/14/scienza-del-design-un-primo-passo/#comment-37</guid>
		<description>Più che altro mi sembra una figura eccessivamente vaga. A mio avviso il segreto sta nel servirsi si consuleenze molto più verticali, quindi più altamente specializzate.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Più che altro mi sembra una figura eccessivamente vaga. A mio avviso il segreto sta nel servirsi si consuleenze molto più verticali, quindi più altamente specializzate.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Ma che due palle Norman! ( &#8230;o no?) di antgri</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/06/26/ma-che-due-palle-norman-o-no/#comment-36</link>
		<dc:creator>antgri</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 27 Jun 2008 08:40:36 +0000</pubDate>
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		<description>Beh la colp apiù grande è di coloro i quali sviluppano, dei project manager, di coloro i quali del disegno di flusis di lavoro, ncora oggi, ritengono inoppotuno e pleonastico, l&#039;uso di esperti di usabilità...</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Beh la colp apiù grande è di coloro i quali sviluppano, dei project manager, di coloro i quali del disegno di flusis di lavoro, ncora oggi, ritengono inoppotuno e pleonastico, l&#8217;uso di esperti di usabilità&#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Chi sono? di Pietro Galasso</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/chi-sono/#comment-35</link>
		<dc:creator>Pietro Galasso</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 21 Jun 2008 10:20:20 +0000</pubDate>
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		<description>Dopo aver letto &#039;La caffettiera del masochista&#039; ed &#039;Emotional design&#039; mi sono subito apprestato ad acquistare &quot;Il design del futuro&#039; e devo dirle sinceramente che i primi due (soprattutto La caffettiera...) mi aveva entusiasmato. Purtroppo non posso dire la stessa cosa dell&#039;ultima pubblicazione, in quanto ho trovato interessante pochissime cose (tipo 10 righe a capitolo) e credo che fosse possibile sintetizzare tutto il volume in 10 pagine. Insomma lo trovo molto ripetitivo ed autocelebrativo. Forse è proprio di questi &#039;guru&#039; della scienza e dell&#039;ambiente in cui operano!? Lei cosa ne pensa? mi sbaglio?
Saluti
Pietro Galasso</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Dopo aver letto &#8216;La caffettiera del masochista&#8217; ed &#8216;Emotional design&#8217; mi sono subito apprestato ad acquistare &#8220;Il design del futuro&#8217; e devo dirle sinceramente che i primi due (soprattutto La caffettiera&#8230;) mi aveva entusiasmato. Purtroppo non posso dire la stessa cosa dell&#8217;ultima pubblicazione, in quanto ho trovato interessante pochissime cose (tipo 10 righe a capitolo) e credo che fosse possibile sintetizzare tutto il volume in 10 pagine. Insomma lo trovo molto ripetitivo ed autocelebrativo. Forse è proprio di questi &#8216;guru&#8217; della scienza e dell&#8217;ambiente in cui operano!? Lei cosa ne pensa? mi sbaglio?<br />
Saluti<br />
Pietro Galasso</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 2.0) di Walter Vannini</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-34</link>
		<dc:creator>Walter Vannini</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 13 Jun 2008 09:34:23 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-34</guid>
		<description>Bella domanda.
Per come la vedo io, a meno che si stia disegnando la piramide del faraone, è difficile credere che il design possa non tenere in considerazione l&#039;ambiente.
Essere sostenibili e attenti all&#039;ambiente non mi sembra diverso dal tenere in considerazione la funzionalità, le economie di produzione o l&#039;estetica.

Il design richiede un approccio sistemico. E l&#039;arte del compromesso fra tutti i vincoli che insistono sul nostro operato (ivi incluso il fatto che un progetto deve concludersi in un tempo finito).

Per rispondere alla seconda domanda: il design è design. Se poi qualcuno vuole vederne solo la parte estetica, o solo la parte visionaria, o solo la parte economica, senza sentirsi vincolato dalla realtà, liberissimo. Ma secondo me &lt;i&gt;quella&lt;/i&gt; è una corrente.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bella domanda.<br />
Per come la vedo io, a meno che si stia disegnando la piramide del faraone, è difficile credere che il design possa non tenere in considerazione l&#8217;ambiente.<br />
Essere sostenibili e attenti all&#8217;ambiente non mi sembra diverso dal tenere in considerazione la funzionalità, le economie di produzione o l&#8217;estetica.</p>
<p>Il design richiede un approccio sistemico. E l&#8217;arte del compromesso fra tutti i vincoli che insistono sul nostro operato (ivi incluso il fatto che un progetto deve concludersi in un tempo finito).</p>
<p>Per rispondere alla seconda domanda: il design è design. Se poi qualcuno vuole vederne solo la parte estetica, o solo la parte visionaria, o solo la parte economica, senza sentirsi vincolato dalla realtà, liberissimo. Ma secondo me <i>quella</i> è una corrente.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 2.0) di Davide</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-33</link>
		<dc:creator>Davide</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 05 Jun 2008 19:45:56 +0000</pubDate>
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		<description>Da quanto detto si afferma che il design del futuro è un design ingegnerzzato,
ma come vedete l&#039; ECO-DESIGN, sostenibile e attento all&#039; ambiente ?
Può rappresentare un solido futuro o solo una delle tante correnti del design ?</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Da quanto detto si afferma che il design del futuro è un design ingegnerzzato,<br />
ma come vedete l&#8217; ECO-DESIGN, sostenibile e attento all&#8217; ambiente ?<br />
Può rappresentare un solido futuro o solo una delle tante correnti del design ?</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Chi sono? di Demetrio Siragusa</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/chi-sono/#comment-31</link>
		<dc:creator>Demetrio Siragusa</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 09 Apr 2008 17:08:37 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/chi-sono-2/#comment-31</guid>
		<description>Sto leggendo il libro di Donald Norman, ed ho letto la sua prefazione. Sono approdato al sito, e le faccio i miei complimenti per il suo lavoro.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Sto leggendo il libro di Donald Norman, ed ho letto la sua prefazione. Sono approdato al sito, e le faccio i miei complimenti per il suo lavoro.</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 2.0) di Infundibolo &#187; Blog Archive &#187; Progetta come se te ne fregasse davvero qualcosa!</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-30</link>
		<dc:creator>Infundibolo &#187; Blog Archive &#187; Progetta come se te ne fregasse davvero qualcosa!</dc:creator>
		<pubDate>Tue, 18 Mar 2008 23:05:08 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-30</guid>
		<description>[...] Premesso che la parola design qui ha un significato molto vicino a progetto e più lontano da stile ed estetica, la discussione si è svolta nella direzione di una progettazione centrata sull&#8217;utente (e non sulle funzioni, sul marketing o sul designer). &#8230; utensili da cucina immancabili in ogni lista di nozze che si rispetti (come soprammobili, poi vai alla Coop e ti prendi un cavatappi, uno spremiagrumi, uno schiaccianoci che funzioni) . [link] [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] Premesso che la parola design qui ha un significato molto vicino a progetto e più lontano da stile ed estetica, la discussione si è svolta nella direzione di una progettazione centrata sull&#8217;utente (e non sulle funzioni, sul marketing o sul designer). &#8230; utensili da cucina immancabili in ogni lista di nozze che si rispetti (come soprammobili, poi vai alla Coop e ti prendi un cavatappi, uno spremiagrumi, uno schiaccianoci che funzioni) . [link] [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 2.0) di Neoilluminism Mizar Blog</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-29</link>
		<dc:creator>Neoilluminism Mizar Blog</dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Mar 2008 12:09:42 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-29</guid>
		<description></description>
		<content:encoded><![CDATA[<p><strong>Design del futuro</strong></p>
<p>Donald Norman  considerato un precursore del design a misura d&#8217;uomo, sostenitore di un dialogo con la tecnologia, a cui non possiamo pi rinunciare, per una convivenza pi agevole con essa che ci aiuti a superare le insidie che spesso la tecnologia &#8230;</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 2.0) di Sketchin - There is life inside experience design &#187; Buono e cattivo design</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-28</link>
		<dc:creator>Sketchin - There is life inside experience design &#187; Buono e cattivo design</dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Mar 2008 10:22:34 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/13/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-20/#comment-28</guid>
		<description>[...] diatriba fra arte e progettazione, un po&#8217; per l&#8217;uscita del nuovo libro di Norman &#8220;Il design del futuro&#8221; e un po&#8217; per le tre conferenze a cui ho assistito/partecipato la scorsa [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] diatriba fra arte e progettazione, un po&#8217; per l&#8217;uscita del nuovo libro di Norman &#8220;Il design del futuro&#8221; e un po&#8217; per le tre conferenze a cui ho assistito/partecipato la scorsa [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 1.0) di Marina Rossi</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/07/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-10/#comment-27</link>
		<dc:creator>Marina Rossi</dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Mar 2008 15:10:03 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/?p=69#comment-27</guid>
		<description>Bellissima la tua introduzione. 
Proprio in questi giorni, sto leggendo con piacere Il design del futuro, e Norman è sempre un piacere e un&#039;ispirazione. Dovrei andare a Torino questo sabato, giusto per seguire il suo intervento di al Piemonte Share Festival. 
:)</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>Bellissima la tua introduzione.<br />
Proprio in questi giorni, sto leggendo con piacere Il design del futuro, e Norman è sempre un piacere e un&#8217;ispirazione. Dovrei andare a Torino questo sabato, giusto per seguire il suo intervento di al Piemonte Share Festival.<br />
 <img src='http://s.wordpress.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
]]></content:encoded>
	</item>
	<item>
		<title>Commenti su Il design del futuro &#8211; Introduzione: Il design si progetta, non si disegna (v. 1.0) di la voce dell&#8217;informatica &#187; Blog Archive &#187; Il design e tecnologia a misura d&#8217;uomo</title>
		<link>http://businessunusual.wordpress.com/2008/03/07/il-design-del-futuro-introduzione-il-design-si-progetta-non-si-disegna-v-10/#comment-26</link>
		<dc:creator>la voce dell&#8217;informatica &#187; Blog Archive &#187; Il design e tecnologia a misura d&#8217;uomo</dc:creator>
		<pubDate>Wed, 12 Mar 2008 22:52:53 +0000</pubDate>
		<guid isPermaLink="false">http://businessunusual.wordpress.com/?p=69#comment-26</guid>
		<description>[...] &#8220;Questo non è un libro sul design edito nel Paese che se ne autoproclama la patria. E’ un libro sul senso reale, profondo del design, edito in un Paese provinciale che ancora lo crede una forma d’arte. Da noi, si diventa designer pensando che estetica e funzionalità possano essere considerate separatamente, e che al designer naturalmente competa solo la prima, mentre le questioni legate alla bassa pratica siano “roba da Ingegneri”&#8230;&#8221; L&#8217;introduzione continua sul blog dell’autore Walter Vannini [...]</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>[...] &#8220;Questo non è un libro sul design edito nel Paese che se ne autoproclama la patria. E’ un libro sul senso reale, profondo del design, edito in un Paese provinciale che ancora lo crede una forma d’arte. Da noi, si diventa designer pensando che estetica e funzionalità possano essere considerate separatamente, e che al designer naturalmente competa solo la prima, mentre le questioni legate alla bassa pratica siano “roba da Ingegneri”&#8230;&#8221; L&#8217;introduzione continua sul blog dell’autore Walter Vannini [...]</p>
]]></content:encoded>
	</item>
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