Ecco due notizie da far venire il magone:
- eBay rifiuta Google Checkout a favore del proprio sistema di pagamento PayPal
- Philips inventa la pubblicità a prova di telecomando.
Senza entrare nel merito, mi sembra che sia un problema di evoluzione mentale, o meglio della sua mancanza. Si può dire tutto il male possibile di Bill Gates, ma la triste verità è che c’è la coda per prendere il suo posto. Peccato per eBay, ma la loro decisione la trovo miope e antediluviana. Non sanno capire che il loro conflitto di interessi rischia di costargli molto caro. Magari Google Checkout non prenderà mai piede, ma il punto è che non sono loro a doverlo decidere…
Cosa ci vorrà a capire che è (e uso un eufemismo) controroducente limitare le forme di pagamento, se il tuo lavoro è vendere?
E cosa ci vorrà a capire che è (e uso un altro eufemismo) sciocco pretendere di mantenere in vita forme pubblicitarie ormai morte e sepolte?
Chi si autolimita, così come chi pensa di poter decidere le regole del gioco nell’era dei media one-to-one, finirà per soccombere a concorrenti magari meno affermati, ma più attenti alla sola cosa che realmente importa: le esigenze del cliente.


